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Esame vestibolare

Quelle che normalmente vengono definite vertigini, ossia la sensazione che la stanza ci giri attorno o che siamo noi a ruotare, altro non sono che un’alterazione del sistema vestibolare. Ciò determina la perdita dell’equilibrio e ci  costringe a restare a letto, al buio.

In questi casi è necessario un esame vestibolare, il quale prevede delle manovre eseguite dall’otorinolaringoiatra sul paziente.

La prova vestibolare prevede preliminarmente la ricerca del nistagmo spontaneo nelle tre posizioni primarie di sguardo (centro, destra e sinistra), avvalendosi di occhiali appositi, detti di Frenzel, attraverso i quali gli occhi del paziente vengono ingranditi al fine di osservare accuratamente il nistagmo. In alternativa, quest’ultimo può ricercarsi mediante una stimolazione termica utilizzando la tecnica di Veits.

Successivamente, in base alle esigenze, si eseguono altri test, tra cui la prova delle braccia tese, la prova di Romberg, la prova di Unterberger (o di Fukuda), la prova della marcia ad occhi chiusi, la manovra di Semont, la manovra di Dix-Hallpike, la manovra di Epley, l’Head Shaking Test (HST).